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Fino all’ultimo respiro, fino all’ultima goccia di sangue un nome solo M A M M A

UN CONORSO DI SALTO AD OSTACOLI

Posted by caerebulldogs su settembre 8, 2008

Agosto 11, 2008

Sono stato un cavaliere e per questo devo ringraziare il mio Maestro, il grande Mario Maini.

Lui che avendomi preso a cuore mi ha insegnato tutte le tecniche, dal salto al dressage, tanto da portarmmi ad ottenere la patente L1.

Mi ricordo ancora le sue urla, quando per incitarmi mi rincorreva minacciandomi di tirarmi una barriera dietro o quando mi obbligava a mettere, questo per il trotto, mille lire tra ginocchio e sella dicendomi che tutte le banconote che cadevano a terra erano le sue. Per finire, queste sono solo delle piccole ma piacevoli rimembranze, mi fece saltare un ostacolo con una gamba lussata, un ostacolo prima di riporre il cavallo.

Andò così, il cavallo mi fece un rifiuto su un largo, un tipo di ostacolo, schizzandomi a terra. Nel provare ad alzarmi provai subito un dolore fortissimo alla gamba destra, capii che non era una delle solite cadute di routine ma questa volta era successo qualcosa.

Dissi che dovevo andare in ospedale per sottopormi alle cure necessarie, quando implacabile e tenendo il cavallo per le redini arriva Lui incitandomi di risalire in sella.

A nulla servirono le mie suppliche perchè mi disse: monta salta quel verticale e poi puoi andare.

Su questi insegnamenti ho basato la mia vita.

Ogni volta che mi trovo a terra mi ripeto le sue parole: monta fai il verticale e poi puoi pensare a te.

La vita io la paragono ad un percorso ad ostacoli.

Quando monti a cavallo è il momento che ti stanno generando. il campo prova è la gestazione.

Poi ti presenti alla vita, sei emozionato, ti fermi a salutare la giuria, togli il cap in segno di saluto ed attendi il via il suono della campana. Rimetti il cap, una carezza al cavallo, lo chiudi tra le gambe tanto da farne un corpo unico spronandolo ad un galoppo lento e cadenzato, è così che ha inizio il viaggio.

Ecco il primo ostacolo, poi ne vedi un altro e poi un altro di impegno sempre crescente che tu ed il cavallo, o tu ed il tuo corpo dovete superare.

Avvicinandoti al primo ostacolo già devi essere proiettato sul secondo dando per superato il primo e così via.

Ormai il primo in cuor tuo è superato, non esiste piu’, c’è il prossimo solo così comunichi al cavallo con quale gamba riceversi.

Ora accade il miracolo, ti senti salire e fiducioso delle sue capacità lo accompagni. All’apice della parabola ti senti parte dell’Universo, quì provi una felicità indescrivibile.

Piu’ risulta impegnativo il salto e piu’ ti rende felice ed orgoglioso

Quando terminano gli ostacoli il tuo percorso, la tua prova finisce, così come la tua vita.

Torni dalla giuria per congedarti e riporre il cavallo al suo meritato riposo.

Fino a che nel nostro percorso incontriamo ostacoli da superare c’è gara, c’è vita.

Ma ricordiamoci che non bisogna mai lasciare la cavallerizza per un rifiuto senza aver saltato almeno un ostacolo.

Grazie Mario Maini per avermi insegnato ad andare a cavallo della vita oltre che a saltare.

Grazie ai tuoi insegnamenti che continuo il percorso anche ora che sono inchiodato su una sedia.

A te andrà sempre la mia riconoscenza

Video

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10 Risposte to “UN CONORSO DI SALTO AD OSTACOLI”

  1. Tullio Torchiani said

    Mai lasciare dopo una caduta da rifiuto.
    Mario Maini mi ha cambiato la vita,credo in non meglio.
    Ero ragazzino e i nonni ricchi mi avevano regalato un pony scuderizzato a Villa Glori.
    Ammetto ero uno stronzetto viziato, e sebbene mio padre avesse una grande passione per i trotter (che già a quel tempo si erano trasferiti,ahimè, a tor di valle) avevo proprio paura di montare a cavallo.
    Insomma sopra il pony alla corda e giù per terra con la sabbia negli occhi e nella bocca …e frignando e piangendo me ne vado
    piagnucolando…ed ecco che uno a cavallo mi dice:” A ragazzi’ a te manco la bicicletta,a te manco er triciclo..lascia perde’ i cavalli”
    Lo guardo con odio ,lui mi guarda come a dire “che c’hai da di’”
    E qui cambia tutto.
    E per farla breve comincio a lasciare altri sport e monto a cavallo.
    Non ho possibilità e mi iscrivo al corso principianti della SIR…poi medi inferiori ..medi superiori e STOP.
    Stop…cose chiuse.
    Il Maggiore Casati mi onora dicendo che c’è solo uno che porta un cavallo sull’ostacolo,ma poi nei concorsini sociali vengo escluso a favore di soliti noti.
    Comincio a vestirmi con golf pluricolorati ,staffarmi corto e fare sul lato lungo un arrivo a frusta alzata, tutto questo con il cavallo che nessuno vuole,un saurone di nome York.
    Nessuno mi caccia, ma rimango congelato ai medi superiori,14 anni.
    Una volta ho visto mio padre di ritorno da una corsa al trotto con una cavalla in diarrea…era completamente coperto di merda,a distanza di tanti anni mi domando se sia stato quell’evento a farmi decidere se correrci stando sopra o su un sulky.
    Comunque visto che stare sopra era più pulito , e che il salto ostacoli aveva troppi ostacoli economici, mi sono dedicato alle corse,rigorosamente in piano e staffe corte…un po’ una rivalsa sul Grand Mario.Come dire …’Manco il triciclo? e io ti monto una Ferrari…
    E mi sono divertito,ho vinto, un po’ troppo,e mi sono ritrovato senza patente ma con una laurea in veterinaria.
    Ed è così che intorno al ’89 mi rincrocio col Grande Mario.
    Ed imparo tantissime cose.Solo guardando.
    Qualche volta montando, ma solo un purosangue polacco che cercava di vendere.
    Poi gli anni passano, lascio Roma, a volte gli telefono per i soliti auguri.
    A volte mi da dei consigli su come montare un cavallo o l’altro,
    Spesso mi rendo conto che non servono i consigli, ci vorrebbe un Mario presente ad insegnare.
    A volte compongo il suo numero di telefono, spero di sentire ancora il suo inconfondibile “Ciao Tu’..” ma sento solo un vuoto di chiamata.

  2. Anche a me manca molto il mio Maestro, anche se burbero

  3. Queen of Winter said

    E’ bellissimo trovare queste belle testimonianze del Cavalier Mario Maini. Stavo disperatamente cercando filmati e materiale audiovisivo in genere per montare un video che sarà il suo regalo di compleanno (82°!). Conosco Mario da un paio di anni, non sono sua allieva diretta ma gli tengo compagnia la mattina e spesso ho il piacere di pranzarci insieme, ascoltando tutti i suoi più avvincenti e spesso divertenti episodi di vita. E’ triste che un di uomo dalla carriera equestre così immensa non sia rimasto quasi niente in giro, nemmeno negli archivi dell’Istituto Luce, nei quali ho trovato solo un riferimento striminzito.

    Vi ringrazio per aver lasciato due belle testimonianze per il Maestro, gli porgerò i Vostri calorosi saluti.

    QoW

  4. Marialuisa said

    Ilprimo ad essere sorpreso è proprio Mario Maini cui ho fatto leggere questi commenti. Con il suo solito modo burbero ha commentato:”quando ero giovani gli elogi andavano sempre ai Dinzeo, a me non mi si filava nessuno”. ora tutte queste belle parole, mah!
    Spera di sentire al più presto la voce di Tullio; come al solito ha perso il suo numero e lui lo ha cambiato.

  5. Grazie per avergli fatto leggere i commenti. Se le gambe me lo permettersnno andrò a troverlo altrimenti vi prego di portargli i miei saluti Giovanni Feliziani

  6. Andrea said

    Che piacere sentir parlare del Cavaliere! Chissà se si ricorda ancora di me…mi farebbe proprio un gran piacere rivederlo!!!

  7. kaen edens said

    Ciao a tutti,
    Povero marietto…lui ha avuto a che fare anche con me.
    ” scendi e vai a passeggio a villa borghese…che te serve er cavallo ? Hai sempre ls luce rossa accesa sotto il culo…te la fai sotto…cammina mettiti al galoppo…qui in volta in torno a me…gambe, gambe gambe !!!!

    baci e saluti a marietto
    karen

  8. Marianna said

    non dimentichero’ mai come andavamo insieme a ‘rubare’ le pesche a cavallo e com’eri preoccupato che l’ospedale mi avrebbero tagliato i capelli quando il cavallo, per cacciare una mosca, mi ha dato un calcio sulla testa…. eri tu che mi hai curato….. ho ancora la cicatrice.

  9. mattia tobia said

    è Il miglior istruttore e preparatore di cavalli che ancora esiste attualmente in italia…Il Cavaliere non è solo un istruttore ma è anche un maestro che ti insegna ad andare avanti nella vita, nel mio caso è stata una fortuna che non tutti hanno di farsi seguire da un cavaliere di un certo livello…mi ha fatto capire quali sono le vere cose che contano nella vita (umiltà,impegno,costanza,determinazione,sacrificio ed ecc.)…Ciò che mi dice sempre il Cavaliere :” Ragiona,ogni tanto usala quella testa!”…Grazie a lui ho scoperto le potenzialità che ho in questo sport. MI piace molto ascoltare mario quando parla delle sue avventure come:”Un giorno volevo battere il record di potenza mattì…pensa che avevo fatto alzare talmente tanto il muro ai groom che nn riuscivo più ad alzarlo, così gli dissi di buttarlo giù e di mettere come base i mattoni…e sai a quanto ero arrivato? Non lo so…Ero arrivato a 2 metri 40 sembrava di aver fatto una croce” e così capì che niente è impossibile finchè non provi…Il Cavaliere Maini

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