LETTERA DI UNA DONNA, DI UNA CITTADINA ROMANA, AD ALEMANNO..
Pubblicato da caerebulldogs su ottobre 21, 2010
Salve Alemanno,ci tengo a scrivere queste righe per l’immenso dispiacere di vederla chiaramente schierato per ragioni politiche dalla parte della comunità romena dopo quanto accaduto alla metro Anagnina.Le chiedo, prima di intitolare la piazza alla donna uccisa con colpa da un ragazzo chiaramente istigato e aggredito ripetutamente (ciò non giustifica la morte, ma il gesto si, ovviamente gesto che non voleva causa la morte), le chiedo di intitolare a mia madre il parco del quartiere dove abitiamo perchè è li che è stata aggredita brutalmente da un romeno quasi fino ad ucciderla, le chiedo di intitolare la fermata Termini a Vanessa Russo uccisa con un ombrello da una ragazza romena, di intitolare la fermata Tor Di Quinto a Giovanna Reggiani stuprata ed uccisa da un romeno.Ma forse questo non le garantirebbe simpatie e voti della comunità romena.Pagherà il funerale e il rientro della salma con i soldi dei contribuenti, ma ha chiesto a noi contribuenti se siamo d’accordo?Questo ragazzo è passato su tutti i media come un assassino pregiudicato mentre, nonostante le immagini parlino chiaro, nessuno dice che la donna ha ripetutamente provocato con mani addosso le ire di questo ragazzo giocandosi la vita.Cos’è? La violenza oramai è solo UOMO? Non riusciamo neppure davanti l’apparenza ad accettare che anche le donne possano essere violente?Se questa donna avesse avuto più forza, stia pur certo che l’avrebbe utilizzata l’aggressività e la violenza le si leggono in ogni suo gesto e in ogni testimonianza riscontrata.Questo non giustifica nessuna morte, il ragazzo deve prendersi le sue responsabilità, ma essere trattato ed additato come un assassino, questo è un’esagerazione mediatica choccante!Intitolare lo spazio alla donna è choccante e ridicolo.Si faccia una ricerca sul passato di questa donna che abbiamo fatto martire e poi ci sappia dire.Parla del passato di Burtone, ma non parla del passato di questa donna che in più occasioni ha provocato liti, una delle quali da lei izzata per chiedere un risarcimento.Prima che le luci dei riflettori si accendessero a livello nazionale come primo fatto importante capace di distratte dai problemi gravi del nostro paese, vedendo quel video ho subito avuto la sensazioni che cercare la lite per questa donna significasse una strategia per farsi aggredire e poi pagare, non ha caso nel suo passato c’è questa storia, ma stavolta questo gioco le è costato la vita.
Di questo non se n’è parlato, quello che interessa è Burtone assassino, Burtone in galera, Burtone pregiudicato.
Mi creda, tutto ciò è scandaloso, peccato non avere i mezzi per farlo arrivare alla massa.
LEGGETELA!!!pubblicata da Alessio Burtone Libero il giorno mercoledì 20 ottobre 2010 alle ore 19.03
By Romina Portillo
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Elisa detto
Ho letto con attenzione la tua lettera e mi trovo in disaccordo su parecchi punti.
Innanzi tutto vedo tutti che sparano su una “evidente” aggressività della donna che “ha provocato” il povero ragazzo indifeso.
Io ho visto e rivisto il video della stazione di Anagnina almeno 20 volte e il gesto più eclatante della donna visibile dal video è una spinta al ragazzo (dopo che lui le si avvicina minacciosamente), e un’altro gesto eclatante che vedo è uno sputo da parte di lui a lei.
Il resto che lei descrive come “chiara istigazione e colpi ripetuti” vorrei sapere da dove lo vede…davvero…in tanti lo scrivete ma alla mia domanda “ok, indicatemi i minutaggi perchè non vedo niente di tutto ciò nel video” sprofondate nel silenzio.
Non ho mai visto così tanta ricerca alla giustificazione del gesto di un assassino….per gli extracomunitari s’intende, perchè poi per i nostri bravi figliocci italiani siamo tutti pronti a cercare subito la difesa “poverino….è stato provocato…poverino…”.
Lei poi descrive un Burtone come un bravo ragazzo, non abituato a gesti del genere. Peccato che il bravo ragazzo avesse già precedenti per rissa, senza contare il fatto che su suo facebook non esprimeva esattamente messaggi “d’amore e pace” anzi, semmai tutto il contrario. Se ne fossi la madre mi vergognerei a morte del figlio che ho, violento e guerrafondaio, e il mio giudizio si riferisce al Burtone pre-anagnina, ma a quello che si rileva leggendo i suoi pubblici interventi nella bacheca di facebook.
Dopodichè lei mi dice che intitolare una piazza alla Signora rumena è un’esagerazione, che si dovrebbe dedicare uno spazio ad ogni italiano ucciso da extracomunitari.
In questa tesi io credo che lei abbia e non abbia ragione.
Sono d’accordo sul fatto che questa scelta è stata presa prettamente per ragioni politiche, per attirarsi simpatie di una comunità e questo non lo ritengo certo giusto nè corretto.
Ma c’è una cosa che differenzia ciò che è accaduto ad Anagnina dagli altri fatti da lei elencati e che mi fa vergognare d’essere italiana:
Il fatto che quella donna è stata colpita e abbandonata, lasciata lì morente nell’indifferenza generale con la gente che le screcciava affianco ignorandola totalmente. Questo per me è stata la vergogna maggiore riguardo ciò che è accaduto non da parte di un italiano, un ragazzotto fuori di testa, ma da parte di un’intera comunità che è passata affianco una donna stesa per terra disinteressandone totalmente.
Se me lo permetto questo è stato un gesto di una vergogna così profonda che io tuttora, ripensandoci, ho la pelle d’oca.
Vede, una comunità non può essere colpevolizzata per il gesto del singolo, ma quando a compiere un atto così crudele quale l’indifferenza è, appunto, una comunità o comunque un sua larga rappresentanza…beh, allora si, dobbiamo vergognarci. Non per la morte della signora ma per il suo abbandono, e intitolarle la piazza lo vedo come una scusa da parte di noi italiani per il nostro gesto totalmente privo di umanità.
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Dopo tutta questa pippa sulla questione “piazza” torno sul fatto che nessuno ha voglia di santificare la Sig. Rumena che sicuramente non era Madre Teresa di Calcutta….ma non state, per favore, a lanciarle “merda” addosso solo per “innocentizzare” il gesto di un ragazzo che è OGGETTIVAMENTE un soggetto socialmente pericoloso.
Se al posto di quella rumena c’era sua madre lei certe cose non le avrebbe mai dette…
Inoltre mi parla di condanna mediatica…ma dove? quando? Che questa vicenda è passata in sordina, nel dimenticatoio, nel silenzio. Due, tre servizi ai tg e poi più niente da nessuno.
Devo ricordarle i martellamenti televisivi quando il delinquente è rumeno? Devo andare a indicarle la durata televisiva del processo mediatico all’extracomunitario di turno?
Meglio di no, starei a scrivere fino a domani mattina.
Detto ciò concludo il commento e mi scuso per la prolissità ma le dò un consiglio, prima di accusare gli altri di parlare per pregiudizio, per la voglia di gridare al razzismo facile…beh, forse dovrebbe rivedere per bene quello che è il suo pensiero che lei, probabilmente, crede oggettivo ma che, si fidi, non lo è affatto.
Cordialmente
- Elisa -
caerebulldogs detto
Rispettabile Elisa
Come vede in calce la lettera non è mia, ma è firmata da un’altra persona.
Io l’ho solo pubblicata per la libertà di pensiero che è diverso dal condividere.