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Fino all’ultimo respiro, fino all’ultima goccia di sangue un nome solo M A M M A

Cosa mi ha spinto a passare al GOI

Pubblicato da caerebulldogs su giugno 4, 2009

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7.05 Oggi sto decisamente meglio. Non avrei mai creduto che il cuoio capelluto avesse tanti movimenti.

Vorrei raccontare la mia decisione di passare dalla Gran Loggia Regolare d’Italia al Grande Oriente d’Italia.

Faccio presente che fui iniziato proprio in quest’ultimo

Durante la permanenza al GLRI sono accaduti dei fatti che mi hanno fatto riflettere.

Muore la mamma del mio migliore amico, anche lui iscritto alla GLRI, io mi prodigo ad informare tutti gli amici.

Orbene ai funerali erano presenti solo i rappresentanti del GOI.

Mentre i Così detti Fratelli della GLRI non sono stati capaci di mandare uno, dico uno, a rappresentarli.

Mi paralizzo e chi si è visto a casa Fratelli del GOI, nessuno della GLRI di cui facevo parte.

Involontariamente contatto via e-mail un, chiamiamolo, fratello per una sciocchezza e mi manda a quel paese, ci stava tutto, ma almeno chiedere come stai?

Poi infine dolente nota le capitazioni alla GLRI sono, erano, di 700 euro per avere nulla ne una rivista ne una tessera o brevetto che attestasse l’appartenenza all’Ordine.

Cosa che al GOI si paga 300 euro con rivista tessera e brevetto.

Fatte queste considerazioni posso solo affermare di essere orgoglioso di appartenere al GOI dove sono circondato da vera Fratellanza.

 

+BULLY e – BALLE
LADY HA PROMESSO DI ASPETTARMI…TUTTE LE VOLTE CHE..POSSO AVER BISOGNO DI LEI, ED IO SÒ CHE NE AVRÒ BISOGNO…COME SEMPRE NE HO. LEI È IL MIO CANE

http://www.caerebulldogs.net

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Technorati Tag: Pensieri, vblog, Vita, Forum, Animali, bulldog, cani, Cinofilia, massoneria, denunce, molossi, esoterismo

10 Risposte to “Cosa mi ha spinto a passare al GOI”

  1. GLRI detto

    Caro Fr., io non so in quale Loggia tu sia finito, ma generalizzare è quantomeno scorretto!

    Credo che il tuo percorso massonico sia agli inizi, si capisce da quanto e da come lo scrivi.

    Ti auguro di trovare nella nuova (prestigiosa) obbedienza quello che cerchi ma ricorda alcuni punti fondamentali:
    1) Le Logge sono fatte di uomini
    2) La Massoneria non è un gadget o una rivista
    3) Le offerte 3×2 e il risparmio si cercano nei supermercati.

    Sinceramente e fraternamente

    Un Fr. della GLRI

  2. Sono un iniziato dal 1971 terzo grado M ed appartenente al Rito Simbolico Italiano.

  3. M.’. V.’. per sei anni 3 più tre e segretario si puo’ dire a vita.
    Vedi la cosa principale che mi ha dato fastidio, nella L.’. dove sono stato ricevuto, è stata la completa mancanza di fratellanza sia nei mie confronti che in quelli di un altro fratello.
    Cosa che non accade da me, anche se sei in sonno o sei passato ad un’altra obbedienza sei sempre seguito.

  4. Fr. della GLRI detto

    Carissimi, sono gli uomini a fare la Mass. Sono passato alla GLRI per trovare la serenità e la fraternità agognata. La scelta è stata, a dir poco, magnifica. Ho trovato ciò che cercavo … rimane il rammarico di non averlo fatto prima. Il tempo mi ha dato ragione. Quello che stà accadendo nel GOI è cronaca quotidiana. Denunce, diffide, ricatti, voltafaccia, forme totalitarie ma ancor più servilismo; sono le “colonne” che sostengono l’ormai defunta Istituzione. Se VERAMENTE si desidera fare Mass. non bisogna enfatizzare i numeri per come hanno sempre fatto, ma la qualità. I numeri hanno prodotto molto denaro andando a stimolare i desideri nascosti degli ambiziosi che, pur di rimanere aggrappati alle proprie poltrone e ai propri interessi(centinai di migliaia di euro), hanno prodotto il CAOS, a mio avviso senza possibilità di recupero. La Mass. è elitaria, non di massa. Appartiene agli Uomini liberi, culturalmente preparati, dove gli orpelli non arricchiscono (come nel GOI)l’Oriente di megalomani e frustrati falliti … che riempiono le fila, non certamente le menti. S&F

    • Sono stato membro della GLRI ed ho trovato solo CAOS, ma a Noi sta trovare o ripristinare l’Ordine dal CAOS.
      La cosa grave è che non ho trovato molta Fratellanza.
      Se lo desideri ne possiamo parlare a voce sai per me sei un Iniziato e quindi mio Fratello.
      Un TFA e sono felice che tu abbia trovato la tua giusta collocazione

  5. Fr. della GLRI detto

    Venti anni sono quelli che ho trascorso nel GOI. Purtroppo, tra tanti galantuomi, si sono insediati quei megalomani arrivisti che hanno “inquinato” l’Istituzione. Non sono entrato per guerreggiare, nè per ostentare grembiuli vari, ma per fare Massoneria. Negli ultimi anni è stato un decadimento spirituale che ha costretto, me compreso, alla rinuncia. Non intendendo combattere alcun Fratello la scelta diventava obbligata. Ancora adesso sento pronunciare: vigliaccheria, megalomania, guerra, denunce, querele, voltafaccia, tradimenti ecc.. E’ questa la massoneria? E’ questo il linguaggio? NO! Non è per me. Desidero dare il mio contributo all’Umanità … nel GOI non è possibile. Ci sono solo gli interessi (economici) che governano la Comunione. Basta con l’ipocrisia. La mia scelta è stata ponderata e premiata avendo trovato FFrr. disposti al dialogo e alla crescita esoterica. Questo è quanto. Col TFA

  6. Fr. Libero Muratore detto

    Carissimi FFRR:., ho letto quanto avete scritto e devo aggiungere, purtroppo che io ho avuto modo di costatare, i problemi da voi indicati personalmente…
    oggi non mi rimane che testimoniare che tali problemi sono una triste realtà esistente praticamente in ogni obbedienza alla quale, il G:.A:.D:.U:. mi ha dato il privilegio di prendere parte ai lavori…

    - facevo parte di una piccola obbedienza che adottava il rituale scozzese, la quale contava circa trenta fratelli e mi trovavo bene in quanto aiutavamo ed esortavamo, i nostri Fr:., ed assieme a loro anche noi stessi, a crescere spiritualmente ed esotericamente nello studio dell’antica saggezza e delle conoscenze geometriche, fino a quando, purtroppo, per motivi di utilità personale del solo M:.V:., un pò troppo edonista, per cui anzioso (ed ambizioso) di avere il suo angolino di visibilità, siamo stati spinti in un modo, che io considero spregiudicato (forse a torto o a ragione),a rinnegare la formalità scozzese per abbracciare la formalità emulation.(Per non dire altro!)

    - All’inizio noi facevamo una riunione alla settimana, (avvolte è capitato di farne anche due, con mio immenso piacere), in una sede che era del M:.V:., e pagavamo in ogni mese non più di 10Euro, per coprire le varie spese, e nel caso in cui ci fosse il bisogno di affrontare spese di natura imprevista e/o particolare ci gestivamo in autofinanziamento, rendicontando ogni cosa in un semplice registro posto a disposizione di ogni Fr:. che ne facesse richiesta…

    - Quando abbiamo preso “possesso” la nostra sede, questa era in condizioni difficili da definire, in quanto aveva subito un pò di “abbandono” per via della perdita del Padre del M:.V:. che ha portato in un primo momento di sgomento all’abbattimento delle colonne della vecchia istituzione, facendo sì che la sede rimanesse impraticata per qualche anno.

    - Tutto questo non ci ha per nulla spaventato (vedasi il mito della fenice), e con l’aiuto di tutti, e tengo a precisare, con grande piacere, anche di coloro che dapprima dissero di non avere idea di lavori manuali, siamo riusciti a tirar fuori un tempio che orgogliosamente abbiamo definito il nostro piccolo capolavoro. Qualcuno potrebbe eccepire il fatto che avremmo potuto affidarci all’abilità di professionisti, ma in quanto liberi muratori (ovvero eredi dei primi grandi costruttori), abbiamo pensato che in un certo qual modo era nostro dovere fare uso dell’ Arte Reale tramandataci (Prego chi leggerà di voler comprende le mie parole, poichè non desidero rendere l’idea di essere in qualche modo un’esaltato.)

    - Il risultato di questo lavoro comune è stato quello di creare in pochissimo tempo dei legami amicali che io reputo abbastanza solidi tra individui che normalmente, avrebbero impiegato molto più tempo per sviluppare una simile fiducia, tutto ciò ha ovviamente avuto delle ripercussioni positive anche sui lavori rituali, che si sono svolti in un clima di grandissimo affiatamento dovuto a mio avviso alla forte comunione di spirito che avevamo costruito… questo fù notato anche dalla mia metà lunare, la quale affermò che noi avevamo creato un tipo di rapporto amicale possibile solo tra uomini…

    - Parlo di quel periodo, con molta gioia, ma anche con molto senso di perdita e di rammarico, in quanto anche io come altri per la fiducia ed il rispetto che riponevo in un uomo che per me era contemporaneamente: mio amico, mio fratello ed il maestro della mia officina, mi lasciai convincere senza troppe opposizioni a traghettare la nostra piccola comunione all’interno di un contesto di più grandi dimensioni, lasciandomi convincere da argomenti parziali come il numero dei fratelli, che avremmo conosciuto il quale ci avrebbe dato la possibilità di confrontare le nostre rispettive competenze e conoscenze esoteriche in un clima di rispetto e di fratellanza il che ci avrebbe certamente permesso di accrescere il rispetto e considerazione per i traguardi raggiunti da una piccola officina come la nostra…

    - Oggi mi rendo conto che tutto ciò non era realmente importante… perchè le esperienze fatte nella nuova obbedienza furono tutt’altro che edificanti…. incontrammo presunti fratelli che avevano un secondo fine per tutto, non facevano altro che adularsi davanti ed insultarsi alle spalle, si facevano piccoli e grandi dispetti, trattavano i membri delle varie officine come merce di scambio, rincorrevano il pennacchio o il riconoscimento, appropriandosi dei meriti del lavoro altrui, insomma incontrammo una delle peggiori realtà che si possano immaginare….

    - Anche le capitazioni crebbero… da 120 euro l’anno divennero 360 per non avere nulla, in quanto anche durante le due grandi adunanze che si tengono ogni anno non c’era un minimo di organizzazione e/o solidarietà, ma il peggio doveva ancora venire…

    - Quando alcuni individui presero coscienza della preparazione di uno o due fr:. della mia officina presi dall’orgoglio cercarono in tutti i modi di screditarli, alcuni di questi (non intendo definirli fratelli) arrivarono a chiedere la parola dei nostri fratelli durante una riunione per poi dichiarare alle nostre spalle che ai componenti della nostra officina piaceva fare sfoggio di saccenza difronte ai gran dignitari…

    - Costoro dichiararono alle nostre spalle avremmo fatto di tutto, (secondo la distorsione di queste menti) ed eravamo inoltre noti per il nostro comportamento appariscente ed eravamo soliti abbandonarci a queste forme di comportamento definito poco umile e poco decoroso per un vero libero muratore… noi che eravamo entrati da poco e non avevamo ancora partecipano nemmeno ad una riunione congiunta con altre officine perchè ancora stavamo studiando la ritualità emulation…

    - “Viva la Sincerità”, dicemmo noi cercando un pò di sdrammatizzare alla triste scoperta di questa infame verità, ma non ci fù tregua per questi fratelli ormai presi nel mirino i quali dovettero subire perfino angherie sul lavoro, perchè ad uno in particolare che è un professionista in campo informatico furono commissionati dei lavori in cui era contemplata la vendita di materiali per i quali dapprima fù paventato un congruo compenso che non è stato mai pagato in quanto, venne fatta passare con l’inganno l’idea che il fratello aveva promesso tutto il lavoro ad un prezzo particolarmente scontato per i fratelli, somma che a malapena copriva le spese sostenute di un mese di lavoro… (alla malvagità non c’e’ limite)

    - Inutile dire che cercammo di ottenere la giustizia dovuta al fr:. secondo il metodo liberomuratorio che aveva come primo principio quello di non danneggiare nessuno, ma i codiddetti fratelli che furono chiamati ad arbitrare questa nostra legittima contesa avevano ed hanno tutt’oggi forti commistioni con gli ingannatori, e non poterono o non vollero far nulla per tutelare i diritti del fr:. leso il quale con grande dignità ad oggi ha deciso di chiudere questa contesa senza denunciare nessuno.

    - La voce del nostro M:.V:. in tutto questo non si è mai fatta sentire in quanto il nostro caro amico si era già fatto imbrigliare nella rete di commistioni della nuova obbedienza…

    - Non bisogna scandalizzarsi se avvolte si sente dire: “Uomini liberi, ma di facili costumi….”

    - In ultimo la nostra officina si è vista affibiare l’ulteriore infondato torto di volere mantenere ad ogni costo e pretenziosamente comportamenti di natura “Scozzese” pur facendo parte di un’obbedienza “Emulation”…

    Desidero immediatamente chiarire che ho studiato e preso parte ai lavori in entrambe le formalità operative, ed ho il grande piacere di definirmi entusiasta di entrambe…

    In quanto credo profondamente nell’ ideale liberomuratorio della crescita interiore, per mezzo dell’ accrescimento della conoscenza e della saggezza, e ritengo condivisibile la mia idea che un’Iniziato, ad un certo punto della propria esistenza (che alcuni chiamerebbero carriera, ma io non ritengo che la libera muratoria sia un mestiere… bensì una vocazione!) senta la necessità di accrescere la propria comprensione del Se, inteso come il Se dell’ Iniziato.

    Poichè l’Iniziato (non l’iscritto) entrato in contatto con i rigidi dettami dell’Etica liberomuratoria misura la qualità della propria esistenza paragonandola e regolandola spesso (sono orgoglioso di dire) con successo alle “Pietre di Confine”, comprendendo senza vergogna, ma con una grande dose di intelligenza e di coscienza di avere una “Morale” di natura evoluta che mette in mostra le mancanze del Corpo e dello Spirito, e sente per questo la necessità di colmare le proprie lacune…

    Comprendo bene il fatto che per ogni Anima il percorso sia necessariamente diffente, come sono differenti le vicende che ci hanno spinto, ad un certo punto della nostra vita, ad essere riconosciuti “Pari tra i nostri Pari” ma un percorso che a mio avviso dovrebbero sperimentare tutti è quello dello studio e della pratica di ogni forma rituale paragonando le varie forme rituali e estrapolare da ognuna i segreti dell’Arte Reale che ci permetteranno un giorno di comprenderne la Somma della Saggezza, come stà scritto nel Volume della Legge Sacra: La Perfezione stà nella conoscenza della Parola nella sua interezza;

    In questo modo l’Iniziato trae la coscenza che la forma di trasmissione della conoscenza adottata dal metodo liberomuratorio può assumere solo la forma detta scambievole per via dell’impegno diretto che ogni libero muratore, dovrebbe assumersi, di istruire se stesso e di crescere nel proprio compito rendendosi al servizio tutti i suoi fratelli aiutandoli ed istruendoli per quanto è concesso loro sapere.

    Vi prego di perdonare le mie divagazioni di natura esoterica, ma avvolte sento il bisogno anche io di condividere, in quanto questa sembra diventata cosa alquanto difficile, anche in una fratellanza come la nostra, poichè si incontrano, sempre più spesso, aggirarsi nelle nostre aule, personaggi che io ritengo essere “corrotti nell’animo” i quali hanno come unico scopo quello di accumulare ricchezze e vedono la libera muratoria come un campo di lavoro in cui praticare “le arti oscene” del servilismo, della mediocrità, dell’ interesse celato, e della “megalomania del pennacchio” a danno dei Veri Liberi Muratori che nella Libera Muratoria, non cercano altro che l’edificazione dei Templi alle Virtu…

    Un uomo illuminato dalla luce del G:.A:.D:.U:. una volta disse: “Vi prego di non giudicarmi per i miei molti difetti, ma di ricordarmi per i miei pochi pregi”

    Così abbiamo deciso di fare noi in merito alla nostra esperienza in un noto Oriente della Libera Muratoria Italiana.

    Ho detto.

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